Economia collaborativa

Nel mercato dei beni e dei servizi, stretto nella morsa della crisi economica e in preda alle turbolenze della globalizzazione, si sta affermando una nuova tendenza basata sulla condivisione e sullo scambio tra pari. È l’economia collaborativa, conosciuta anche come sharing economy, un fenomeno che punta sull’importanza delle relazioni, sulla fiducia e su altre logiche non economiche, in contrapposizione con il modello imprenditoriale classico basato solo sul profitto.
L’offerta di beni e servizi da parte di privati per altri privati ha ormai invaso tutti i settori: noleggio, ricettività, riuso, è qui che l’approccio collaborativo ha ottenuto maggiore successo. handshake-2160176_1920Certo, senza le piattaforme on-line queste esperienze resterebbero confinate all’interno di circuiti locali, ma il risvolto tecnologico non è l’unica molla che ne ha favorito la diffusione. A cambiare sono anche le abitudini dei consumatori, incuriositi dalle nuove tendenze e a volte un po’ stanchi dei modelli consolidati.
Quando la logica della condivisione incontra la gastronomia, assistiamo al fiorire delle esperienze più curiose ed originali, che prendono il nome di social eating. Questa espressione diventa ben presto sinonimo di eventi a tema food che prendono vita in contesti improvvisati o addirittura clandestini, giusto il tempo di una serata in compagnia. Intanto, lo scambio tra pari fa diversi passi avanti ed entra nelle cucine di casa nostra. Nascono gli Home restaurant, che assomigliano a ristoranti ma sono all’interno delle mura domestiche. A partire da questa formula principale si sono sviluppate una miriade di varianti nelle direzioni più disparte. Dai laboratori domestici, attrezzati per il confezionamento, alla moda dei cuochi a domicilio, all’offerta di pause pranzo genuine, l’evoluzione è continua e costante. C’è chi ha differenziato in base al tipo di cucina, proponendo piatti vegetariani, vegani o, all’opposto, carne cucinata alla brace. C’è invece chi, avendo la fortuna di abitare in un ambiente naturale unico, per stupire il palato dei propri ospiti non ha puntato solo sulla cucina. La presenza di stranieri, che ormai fa dell’Italia un paese cosmopolita, sta cominciando a farsi notare anche nell’offerta gastronomica domestica. Sono sempre di più le case che propongono piatti insoliti, dai nomi sconosciuti o impronunciabili, ma che comunque, serviti in tavola, mettono tutti d’accordo. E la cucina italiana si arricchisce di nuove proposte, sperimentazioni e commistioni a non finire.

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